Biotrituratore a scoppio: I migliori professionali con opinioni e prezzi

Biotrituratore a scoppio

Avere macchinari potenti, affidabili e altamente funzionali è la chiave per portare a termine, in modo facile e veloce, qualsiasi tipologia di lavoro.

Ciò ovviamente vale anche per il giardinaggio, dopo aver completato tutti i processi necessari per prenderci cura delle nostre piante o del giardino è assolutamente necessario liberarsi di tutti i rami e i rimasugli che si sono generati, così da mantenere tutto pulito e in ordine.

Per fare ciò entrano in gioco i tritarami, macchinari appositamente pensati per ridurre in piccolissime parti tutto ciò che rimane del lavoro di giardinaggio, in breve tempo e senza fatica.

È dunque assolutamente indispensabile, nel momento in cui si va a scegliere il biotrituratore a scoppio da comprare, tenere in mente alcuni elementi fondamentali per poter eseguire una selezione mirata e oculata a seconda delle proprie esigenze così da potersi aggiudicare uno strumento funzionale e duraturo nel tempo.

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Vediamo quindi come scegliere il miglior biotrituratore a scoppio per le proprie necessità, proseguendo poi con una lista dei migliori 5 presenti sul mercato così da facilitarvi ancora di più il compito.

Come scegliere il proprio biotrituratore a scoppio?

  • Manutenzione

Iniziamo col dire che i biotrituratori a scoppio sono macchinari pensati per funzionare per lunghi periodi di tempo, verranno impiegati per tagliare materiali duri come legno ed erbacce, ciò porta con sè una veloce degradazione delle parti e quindi una grande quantità di manutenzione necessaria.

È proprio questo, dunque, il primo fattore da tenere in considerazione. Quando andrete a scegliere il vostro nuovo biotrituratore a scoppio assicuratevi che la frequenza di manutenzione necessaria sia la più alta possibile, così non sarete costretti a sostituire parti o a dedicarvi alle normali routine di pulizia e riparazione con frequenza troppo elevata, ciò si tradurrà in un grande risparmio di energie, denaro e tempo.

  • Superficie di lavoro

Ogni biotrituratore a scoppio è designato per lavorare su una superficie di una determinata larghezza ed è quindi necessario, all’atto dell’acquisto, tenere in considerazione le dimensioni della zona sul quale si è intenti a lavorare.

Scegliere un biotrituratore a scoppio con una superficie massima consigliata troppo bassa potrebbe portare ad un inutile prolungamento del lavoro, in alcuni casi la macchina potrebbe non riuscire a sostenere ritmi per i quali non è progettata, rompendosi.

Se invece scegliessimo un biotrituratore a scoppio pensato per una superficie di lavoro maggiore rispetto alla nostra potremmo andare incontro ad una spesa superflua, questi modelli infatti tendono ad essere più grandi, ad avere motori più preformanti, con un conseguente aumento del prezzo.

  • Sistema di taglio

Il prossimo elemento che è assolutamente fondamentale tenere in considerazione è certamente il sistema di taglio.

Ne esistono infatti di diverse tipologie, ognuna maggiormente adatta all’utilizzo con un materiale differente, è quindi necessario valutare questo aspetto domandandosi quale sia il tipo e la grandezza dei rami con cui lavoreremo maggiormente.

I principali tipi di sistema di taglio sono 4:

  1. a rullo: particolarmente adatto ai giardini più estesi, oltre che a lavorare rami di grandi dimensioni (40/50 mm di diametro);
  2. a lame: utilizzato per lavorare su superficie ridotte e per un uso occasionale per la manutenzione di piccoli giardini;
  3. a turbina: un sistema dal funzionamento molto simile a quello a rullo ma progettato in modo più efficiente. Questo consente di lavorare legni molto duri come quello delle siepi o degli alberi più grandi;
  4. a coclea o a vite senza fine: il sistema più potente in assoluto, solitamente impiegato per i trituratori di rifiuti, riesce a triturare rami dallo spessore di 50mm, va però facilmente incontro ad intasamento.
  • Tramoggia:

Chiariamo questo termine di cui, i meno avvezzi, potrebbero non conoscere il significato: la tramoggia è “l’imbuto” all’interno del quale vengono inseriti i rami destinati al taglio.

Anche questa si rivela essere una parte decisiva nella scelta del biotrituratore a scoppio più adatto alle proprie esigenze, dalle sue dimensioni infatti dipendono strettamente la quantità e la grandezza dei rami che sarà possibile lavorare.

Se all’interno del vostro giardino sono presenti arbusti di grandi dimensioni assicuratevi di scegliere un biotrituratore a scoppio dotato di una tramoggia adatta.

Quanto pesa un biotrituratore a scoppio?

Biotrituratore 4 tempi

Il peso è un elemento da tenere assolutamente in considerazione.

I biotrituratori a scoppio vengono spostati di frequente durante il lavoro per tenerli costantemente sottomano quando ne si ha la necessità. È ovvio quindi che i modelli più pesanti saranno più scomodi e difficili da manovrare all’interno del proprio giardino.

Bisogna però tenere in considerazione che all’aumentare della potenza aumenta anche il peso, all’atto della scelta assicuratevi dunque di trovare il giusto compromesso che fa per voi, mirate ad un modello munito del motore migliore per lavorare il vostro giardino e che abbia un peso totale tale da renderne il trasporto agevole.

I biotrituratori a scoppio sono rumorosi?

Un altro elemento da tenere in considerazione quando si scegliere il proprio biotrituratore a scoppio è la quantità di rumore che quest’ultimo produce durante il funzionamento. Tale valore viene espresso in decibel, mediamente un biotrituratore produce tra gli 85 e i 105 decibel di rumore.

I 5 migliori biotrituratori a scoppio:

Miglior biotrituratore a scoppio

Dopo questa analisi generale di quali siano i punti da valutare quando ci si accinge all’acquisto di un nuovo biotrituratore a scoppio è arrivato il momento di presentare i migliori 5 presenti in commercio, appositamente scelti per coprire tutte le necessità e per proporvi la lista più completa possibile.

  • Dunsch biotrituratore a scoppio

Il primo biotrituratore a scoppio che intendiamo proporvi è prodotto da Dunsch. Tra le caratteristiche principali che rendono questa macchina degna di nota e la distinguono rispetto agli altri presenti in commercio troviamo sicuramente la sua struttura in metallo, particolarmente solida e resistente, capace di resistere per lungo tempo e a sessioni di utilizzo prolungate nel tempo.

Questo prodotto è indirizzato verso il mercato dei professionisti e di tutti coloro che lo usano per lavoro, ma si adatta bene anche a chi si occupa di giardinaggio per pura passione, ciò anche in virtù della presenza di due grandi ruote alla base che concedono di spostarlo con grande facilità, si rivela quindi facile da usare anche in aree di lavoro piuttosto ampie.

Queste ultime, assieme alla base posta frontalmente, offrono un ottimo appoggio alla macchina anche in fase di lavoro rendendola stabile e sicura in qualsiasi condizione.
Il motore da 196 cv installato è solido e ben funzionante, il sistema di triturazione a rullo rende il lavoro facile e veloce, grazie alla sua realizzazione efficiente il rischio di inceppamento è veramente basso.

In virtù della sua maneggevolezza e della grande potenza erogata, nonché della grande resistenza e durabilità, riteniamo questo prodotto particolarmente adatto a tutti coloro che posseggono un giardino di grandi dimensioni.

  • Garland – Biotrituratore a 4 Tempi

Quando si parla di strumenti per la cura del giardino Garland è un nome che risuona familiare alle orecchie di tutti gli appassionati del giardinaggio, per coloro che invece si stanno avvicinando ora a questo mondo sarà sufficiente sapere che Garland è un leader assoluto nel settore, i suoi prodotti sono sempre affidabili e ben realizzati.

Questo trituratore non delude le aspettative e si attesta con facilità tra i migliori presenti in commercio.

Il cestello per l’inserimento dei rami ampio e profondo consente di inserire al uso interno un gran numero di arbusti in poco tempo, velocizzando il lavoro.

La maniglia così come le grandi ruote site nella parte anteriore donano una grandissima maneggevolezza allo strumento, che sarà facile da spostare e muovere all’interno di qualsiasi giardino.

Come per il precedente, la grande base di appoggio, rende lo strumento stabile anche durante il funzionamento, eliminando la paura che possa capovolgersi o cadere per via delle vibrazioni generate dal motore.

Venendo a quest’ultimo, stiamo parlando di un 4 tempi da 196 CC che raggiunge i 3600 giri al minuto, composto da materiali resistenti e ben assemblati, assicura un lavoro semplice, veloce e sopratutto sicuro.

  • LG Motors – Biotrituratore A Scoppio 4 T

Anche LG Motors si è fatta riconoscere all’interno della comunità degli appassionati di giardinaggio per via dei suoi strumenti finemente realizzati, in grado di donare una grandissima efficienza nei lavori così come grande sicurezza ed affidabilità.

In particolare, il modello che stiamo prendendo in considerazione trova il suo punto di forza nel motore, stiamo parlando questa volta di un 390 cc a 4 tempi, in assoluto il più potente presentato fin’ora, particolarmente adatto alla lavorazione di legni duri, come quello degli alberi da frutto.

I 16 martelli che si occupano della triturazione della legna all’interno del sistema lavorano all’unisono per consegnare un risultato finale davvero eccelso che difficilmente riuscirete ad ottenere con altri macchinari.

Da segnalare, inoltre, la grande ottimizzazione del meccanismo, che consente di lavorare per lungo tempo, anche a regimi alti, mantenendo i consumi davvero contenuti, portando quindi ad un grande risparmio economico, oltre che in termini di tempo.

Dal punto di vista del design, ancora una volta ci ritroviamo avanti ad un modello orientato verso la maneggevolezza e la facilità di trasporto, le ruote installate, così come la maniglia, rendono il biotrituratore altamente mobile ma al contempo stabile.

  • Biotrituratore a scoppio VidaXL

veniamo adesso incontro a tutti coloro che sono alla ricerca di una soluzione economica, che consegni ad un prezzo relativamente basso ottime prestazioni e buoni risultati di lavoro. Una commistione difficile da ottenere, ma alla quale è arrivata VidaXL grazie al suo biotrituratore di punta.

Stiamo parlando di uno strumento che monta un motore monocilindrico, raffreddato ad aria a 4 tempi dalla cilindrata di 196 cc, capace di consegnare una buona potenza mantenendo un ritmo di lavoro relativamente alto.

Anche dal punto di vista dei consumi ci troviamo su buoni standard, nonostante il prezzo ridotto del modello e la sua natura economica i consumi si mantengono bassi anche a regimi di funzionamento molto alti.

Sul fronte del design questo trituratore si mostra come meno compatto e agile rispetto ai precedenti, mantenendo comunque tutte le caratteristiche più importanti, come le ruote alla base che consentono di spostarlo con facilità e la base ampia. Interessante la posizione frontale del motore, se da un lato lo espone facilmente ad urti, dall’altro lo renderà di facile accesso al momento della manutenzione.

  • Cilli

L’ultimo prodotto della nostra lista dei migliori 5 biotrituratori presenti in commercio ci viene proposto da Cilli, anche in questo caso un’ottima soluzione a basso costo che farà la felicità di chiunque voglia un buon prodotto senza spendere troppo.

Tra le caratteristiche più importanti di questo macchinario ritroviamo anche qui un design dal motore molto esposto, come per il precedente, ciò rappresenta uno svantaggio quanto un vantaggio dal momento che sarà facilissimo eseguire eventuali riparazioni o interventi di normale manutenzione occasionale.

Anche il sistema di taglio si fa distinguere dagli altri presenti in commercio grazie a 2 poste sul disco principale che lavorano in concomitanza a 6 martelli per un taglio davvero preciso e ottimale.

Il tutto viene azionato da un performante motore da 196 cc, 6,5 cavalli con una dimensione massima di taglio di 70mm per supportare anche i rami più spessi e resistenti.
Anche il comparto manovrabilità non delude, le due grandi ruote con la base in ferro frontale consentono una buona stabilità.

Grande attenzione è stata riposta nella scelta dei materiali e nella fase di assemblaggio del macchinario e questo è evidente dalla sua qualità costruttiva. Ogni coponente è resistente ed ancorata saldamente alla scocca del macchinario.

Sotto il profilo dei consumi nulla da eccepire, questa macchina si rivela altamente performanete, utilizzando pochissimo carburante anche in fasi di lavoro particolarmente intense, consigliata quindi a chi programma di farla funzionare per sessioni relativamente lunghe, in particolare se il proprio giardino è di dimensioni ampie.

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