Generatore di corrente: Recensione con prezzi dei 5 migliori modelli del 2020

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Generatore di corrente

Strumenti come un generatore di corrente o gruppo elettrogeno sono utili per una molteplicità di situazioni in quanto permettono di avere energia elettrica anche in posti che ne sono sprovvisti.

Questo macchinario infatti permette di trasformare una fonte di energia qualsiasi come l’energia meccanica, chimica, luminosa, o termica in energia elettrica.

Grazie ai generatori di corrente quindi sarà possibile organizzare un evento, una fiera o una semplice vacanza in campeggio avendo la comodità dell’energia elettrica disponibile.

Esistono in commercio diverse tipologie e modelli di gruppi elettrogeni che differiscono tra loro principalmente per la fonte di energia utilizzata o per il combustibile.

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Altre caratteristiche che differenziano i modelli tra loro si riferiscono poi alla potenza erogata, alla velocità di rotazione del macchinario, alla stabilità di frequenza e ai livelli di rumore emesso in fase di accensione ed erogazione.

Tutte queste caratteristiche differenziano non solo il modello ma lo caratterizzano per un utilizzo piuttosto che per un altro, per questo motivo è utile analizzare l’intera scheda tecnica di un prodotto per poter decidere quale modello sia maggiormente consono alla destinazione d’utilizzo.

Consigli per scegliere il miglior generatore di corrente:

  • La potenza

Il primo dato da verificare per le proprie esigenze!

In fase preliminare è opportuno accertarsi della potenza da ottenere, primo dato da ricercare quindi è la potenza che il generatore può erogare in piena autonomia di funzionamento. La potenza è misurata in Watt ed è la risultante del prodotto del consumo dell’oggetto per il coefficiente di di spunto, occorre chiarire quindi questi due concetti.

Il consumo dell’oggetto sta ad indicare la quantità di energia espressa in Watt consumata dal dispositivo elettronico che deve essere collegato al generatore di corrente.

Il coefficiente di spunto invece è la quantità di energia espressa in Watt necessaria al dispositivo nella fase di spunto cosiddetta per identificare il momento in cui l’apparrecchio si avvia, in questo momento infatti l’apparrecchio raggiunge il picco di energia richiesta.

Dopo aver effettuato il calcolo in questione si può procedere alla scelta di un gruppo elettrogeno basandosi su questo dato preliminare al quale si potranno affiancare le altre variabili derivanti dalle esigenze personali.

  • Generatore a benzina, diesel o a gas?

In base a questa caratteristica i generatori di corrente si distinguono sostanzialmente per tre tipi di generatori: a benzina, a diesel o a gpl.

Per il modello che utilizza la benzina si parla di un gruppo elettrogeno che deve essere utilizzato di rado o un generatore comprato sulla base della convenienza economica in quanto questi modelli costano generalmente poco.

Il dato economico non deve trarre in inganno rispetto alla concorrenza forse più costosa in quanto il minor esborso economico è bilanciato dal costo del carburante utilizzato, la benzina infatti costa molto di più rispetto al gpl e al diesel.

D’altro canto il motore alimentato a benzina riesce fin da subito a lavorare a livelli di potenza maggiori e quindi potrebbe essere indicato per attrezzi energivori.

Tra gli svantaggi invece si presentano i fattori di rischio dovuti alla complessità dei meccanismi che compongono questo motore che potrebbe rompersi più facilmente dati gli alti livelli di lavoro ai quali il motore funziona, in secondo luogo bisogna ricordare che si ha a che fare con del materiale esplosivo che quindi deve essere trattato con tutte le misure di sicurezza che richiede.

Tra i vantaggi invece sappiamo che la benzina è facilmente reperibile, i distributori di benzina sono situati in maniera capillare sul territorio a discapito per esempio del gpl.

Molti modelli presentano un gruppo elettrogeno a benzina verde senza piombo con motore a valvole, testa potente e alternatore stretto che presenta un’alta affidabilità e possono essere utilizzati anche in ambito industriale. Questi generatori di solito vengono fabbricati in serie differenziate dalla potenza erogata da ciascun modello.

Il generatore diesel è indicato per un utilizzo più intenso derivante dal costo più accessibile del combustibile. In questo caso il costo relativo all’alimentazione a diesel risulta essere maggiore ma i costi in generale vengono completamente ammortizzati dalla durata del gruppo.

I motori a diesel infatti presentano una notevole resistenza all’usura dei materiali e delle meccaniche e permettono quindi di compiere degli investimenti iniziali maggiori per poi ammortizzarli nel tempo, questo perché questi motori non necessitano di una manutenzione troppo accurata e riescono a lavorare ad un regime più basso con le stesse prestazioni.

Bisogna ricordare che a differenza dell’alimentazione a benzina, il diesel è un materiale certo infiammabile ma non esplosivo, questo lo caratterizza in maniera particolare come un materiale quantomeno più gestibile e maggiormente sicuro da conservare.

Gli svantaggi legati all’utilizzo di quest’alimentazione riguardano perlopiù i decibel emessi, i gruppi elettrogeni alimentati a diesel sono rumorosi, molto più rumorosi di quelli a benzina.

Tra i modelli meno diffusi sul mercato rientrano quelli alimentati a gas. Analizzando pregi e difetti questi gruppi elettrogeni presentano una notevole lista di vantaggi legati sia ai costi riguardanti l’acquisto del generatore di corrente, sia ai consumi che si rivelano essere inferiori rispetto a diesel e benzina.

Inoltre un’alimentazione a gas risulta essere ecologia in quanto un generatore di questo tipo emette una percentuale di gas di scarico quasi inesistente e i fumi emessi non sono sgradevoli come quelli relativi ad altre alimentazioni.

  • La velocità di rotazione

La seconda caratteristica fondamentale dopo l’alimentazione riguarda la velocità di rotazione. Anche in questo caso entra in gioco la destinazione di utilizzo del generatore, i due dati tecnici da tenere in considerazione sono quindi la velocità di rotazione e la stabilità di frequenza.

Il primo dato si riferisce banalmente ai giri che il motore riesce a compiere nell’arco di un minuto, questa misura è data dai RPM.

I tradizionali generatori a 60 Hz di potenza funzionano raggiungendo una velocità di rotazione compresa tra i 1800 e 3600 RPM, scendendo di potenza a 50 Hz invece le velocità hanno un range compreso tra i 1500 e i 3500 RPM.

La prima categoria comprende i motori più complessi che possono raggiungere misure importanti; sono macchine di stampo industriale, indicate per un utilizzo intenso e continuo nel tempo.

La seconda categoria invece fa riferimento a macchine più piccole a due poli, che non necessitano di una manutenzione troppo rigorosa e possono essere utilizzate per gite fuori porta o eventi di piccola entità energetica.

Il secondo dato in questione riguarda la stabilità di frequenza cioè la fluttuazione della frequenza legata al motore. Il consiglio è di scegliere una fluttuazione che si attesti su ±0,5 Hz.

Se vi è la necessità di alimentare dei dispositivi elettronici c’è da fare una precisazione doverosa, i gruppi elettrogeni generici non erogano energia elettrica stabile come quella che viene erogata in un’abitazione, questa caratteristica potrebbe danneggiare un dispositivo elettronico qualora fosse collegato.

Per ovviare a questo problema sono disponibili sul mercato generatori che montano una tecnologia Inverter che riesce quindi a stabilizzare la quantità di energia elettrica erogata.

  • Generatori di corrente silenziosi!

Come accennato precedentemente questi gruppi elettrogeni sono abbastanza rumorosi e per questo sono sotto la tutela della legge che ne limita l’utilizzo oltre una certa soglia considerata danno per l’orecchio umano, per questo è meglio controllare i decibel emessi dal macchinario.

Recensione con prezzi dei 5 migliori generatori di corrente:

Miglior generatore di corrente

  • Hyundai HY 3000 – il migliore

Questo generatore offre una alimentazione a benzina per un motore capace di erogare una potenza massima di 2800 Watt.

La corrente generata è alternata con tensione monofase e il funzionamento generale si assesta su una rumorosità di 69 dB a 7 metri di distanza.

Tra e caratteristiche principali sono presenti l’avvolgimento dell’alternatore in rame e la possibilità di aggiungere delle ruote per il trasporto.

  • Generatore a benzina Einhell TC-PG 3500

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  • Il generatore di corrente commuta una potenza continua di 2600 W, fino a 5 minuti una potenza di 2800 W e fino a 2 minuti una potenza di 3100 W

Con Einhell si tratta un gruppo elettrogeno alimentato a benzina con una potenza massima di 3500Watt e una potenza continua di 2600 W. Il generatore riesce a restituire fino a 5 minuti con una potenza di 2800W e fino a 2 minuti di 3100W.

Tutto il funzionamento raggiunge infine una rumorosità di 96 dB, dotato di ruote e una pratica maniglia per un facile trasporto.

  • Generatore Daewoo GDA980

Daewoo propone il suo GDA980 come un generatore di corrente alimentato a benzina che si inserisce in una fascia di mercato molto affollata ma altrettanto richiesta, la fascia media che comprende generatori che non costano molto ma che offrono una buona linea mediana tra prestazioni e consumi.

La potenza di questo GDA980 è infatti di 720 watt con una corrente in uscita continua e una rumorosità di molto ridotta, il gruppo emette 65 dB a 7 metri di distanza con tensione monofase.

I punti di forza quindi sono i bassi consumi e la generale facilità d’utilizzo.

  • Einhell TC-PG 2500

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Einhell mette in campo un modello leggermente depotenziato della versione superiore per venire incontro alle esigenze di molti clienti e mette in commercio un gruppo elettrogeno con alimentazione a benzina e con una potenza emessa di ben 4000 Watt con uscita di corrente continua.

Il funzionamento del generatore si assesta su una rumorosità nella media con 96 dB a 7 metri di distanza. In generale questo articolo colpisce per le prestazioni che in questa fascia di prezzo non sono sempre di questa portata.

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