Il ruolo del trapano avvitatore nelle nostre case – Ecco perché comprarlo

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Il ruolo del trapano avvitatore nelle nostre case

Nella propria abitazione molto spesso possono esserci dei piccoli guasti che necessitano di manutenzione o si vuole modificare il design interno, montando nuovi oggetti/mobili o spostando quelli già presenti.

Per evitare di spendere soldi e di perdere eccessivo tempo, molto spesso numerose persone si danno al fai da te, detto anche bricolage, che consiste nello svolgere personalmente piccoli lavori non eccessivamente complicati. Il fai da te permette sia di evitare di chiamare un professionista, spendendo quindi molti soldi, sia di soddisfare il proprio divertimento ed interessamento personale nello svolgere quella determinata attività.

Ovviamente, per svolgere tali lavoretti, è necessario possedere tutti gli attrezzi utili per quel compito, che devono essere efficienti ed efficaci da utilizzare, senza creare eccessiva fatica nell’utilizzatore e senza improvvisi problemi tecnici.

Ciò è fondamentale per ottimizzare al meglio il tempo, e rendere la pratica del bricolage un momento di svago e di rilassamento.

Un attrezzo fondamentale che bisogna sempre avere a portata di mano, specialmente per lavori abbastanza importanti, è il miglior trapano avvitatore. Scopriamo meglio di cosa si tratta, le sue caratteristiche tecniche ed i vari accessori che deve possedere per assicurare un’ottimale esperienza d’uso.

È importante acquistarne uno?

È un particolare strumento che, montando una determinata punta, permette di bucare anche materiali molto duri e spessi, tra cui il legno, il metallo ed eventualmente anche il cemento, se non eccessivamente spesso.

Ma qual’è la differenza rispetto ad un semplice trapano? Sicuramente, quella principale e che appare più in risalto è il fatto che quest’ultimo per funzionare necessita continuamente dell’alimentazione alla corrente, mentre questi hanno un funzionamento a batteria, per altro molto durevole, pertanto va ricaricata ogni tot di tempo e poi può essere usata liberamente senza preoccupazione di essere vicini ad una presa o usare una prolunga.

Ecco le caratteristiche:

È uno strumento che ha diverse caratteristiche tecniche, di cui però la principale è sicuramente la potenza con il quale riesce ad agire e forare le superfici.

Potenza più alta vuol dire maggiore efficienza ed ottimizzazione del tempo nel fare un buco.
Questa unità di misura si basa però sull’insieme di altre tre caratteristiche:

  • Voltaggio, con il quale si intende la tensione o la differenza di potenziale creata. Esprime appunto la potenza in Volt. In un buon modello, dovrebbe essere tra i 12 ed i 14V.
  • Velocità, ovvero la possibilità di scegliere vari settaggi di velocità di utilizzo, in base a quel determinato lavoro fai da te da svolgere. Di solito, bastano due/tre velocità per tutti i lavoretti di casa.
  • Giri al minuto, che è un’unità di misura strettamente correlata alla potenza, in quanto all’aumentare di quest’ultima aumentano i giri massimi al minuto che può compiere. La velocità minima di giri al minuto dovrebbe essere di almeno 1000.

Altre caratteristiche tecniche al di fuori della potenza molto importanti sono la capacità di foratura, ovvero quali materiali è possibile forare e con che diametro massimo, e la coppia di serraggio, misurata in Nm (Newton per metro), che indica la forza che viene fatta sulla vite attaccata.

Passiamo ora all’alimentazione, un aspetto fondamentale che, come già detto, che lo differenzia dal modello classico.

Nonostante esistano modelli che necessitano di corrente continua, la maggior parte e quelli più convenienti da acquistare sono a batteria ricaricabile integrata. Esse devono avere come minimo la capienza di 1,5 Ah (Ampere-ora) e possono essere di varie tipologie:

  • batteria agli ioni di litio: è quella più ambita e con maggiore durata ed efficienza, motivo per cui è la più costosa;
  • Ni-Cd (Nichel Cadmio): ha una ricarica abbastanza rapida e veloce, ma in questo caso ha prestazioni meno potenti;
  • Ni-Mh (Nichel Metal Idrato): per le proprie caratteristiche che possiede, si posiziona in una via di mezzo tra le due tipologie precedenti. Se non si vuole spendere troppo ma si vuole un prodotto efficiente e potente, questi modelli sono quelli che convengono maggiormente.

Come sceglierne uno perfetto?

  • Non deve essere troppo pesante, bensì compatto ed ergonomico da usare, con un peso massimo di 2 kg;
  • la presa deve essere comoda e sicura, grazie anche ad un apposito materiale antiscivolo in caso di mani bagnate o sudate;
  • deve possedere un mandrino autoserrante per permette di cambiare le varie punte con estrema facilità e rapidità senza dover usare apposite chiavi o quant’altro;
  • un ottimo modello deve possedere una piccola lucina LED, che permetterà di lavorare efficacemente anche in condizioni con scarsa luminosità, senza dover pensare a tenere in mano una torcia o a posizionarla in determinati luoghi appositi per illuminare la zona di lavoro.

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